Al via la XV edizione del Terni Film Festival

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Il Terni Film Festival vola sulla luna: sarà “First Man” il titolo della quindicesima edizione della kermesse organizzata dall’Istess e diretta da Arnaldo Casali, che va in scena in Bct e al Cityplex Politeama dal 9 al 17 novembre e celebra i cinquant’anni dalla conquista del satellite riflettendo anche sulle origini dell’umanità, l’intelligenza artificiale e i grandi pionieri della storia.

Le due giornate di apertura saranno interamente dedicate alla Luna con installazioni (riproduzioni di quattro metri di diametro di Terra e Luna saranno esposte in biblioteca per tutta la settimana del festival), proiezioni, incontri, due mostre, un Planetario, un’esperienza di realtà virtuale, una produzione originale Istess dedicata alla Luna al cinema, ma anche un concerto di Marialuna Cipolla per la prima volta insieme agli Eldar e una gara di “Moonwalk”, il celebre passo di danza ideato da Michael Jackson.

Il focus sarà dedicato per la prima volta all’Italia con la giornata finale dedicata a tematiche scottanti come mafia e integrazione ma anche a danze e canti tradizionali (con formazioni come i Diversa-Mente e il coro Ticchettà di Lucilla Galeazzi) e alla degustazione di prodotti tipici.

Filo conduttore di tutto il festival sarà invece il volontariato, a cui è dedicato anche un intero concorso per cortometraggi promosso in collaborazione con l’associazione San Martino e Laboratorio Idea.

Tra gli ospiti attesi Alice Rohrwacher che riceverà l’Angelo alla carriera, Francesco Salvi che presenterà un film che ha prodotto e interpretato in Inghilterra, Pietro Pulcini che riceverà il Premio Moschin, l’attrice Elena Bouryka qui nei panni di regista e Angelo Longoni, che presenterà il suo libro dedicato ad Amedeo Modigliani, e ancora la regista israeliana Iris Zaki che ha girato un documentario negli insediamenti israeliani in Palestina, padre Giovanni Guaita, prete ortodosso di Mosca che sta guidando le manifestazioni contro Putin, e la grande rivelazione dell’ultima stagione cinematografica: Phaim Bhuiyan, attore e regista di “Bangla”, commedia ambientata nella comunità bengalese di Tor Pignattara.

Tra le tante tematiche che verranno affrontate nei nove giorni di festival la bulimia, la sindrome di Down, la rivoluzione di papa Francesco e la guerra che gli ambienti conservatori cattolici gli hanno sferrato contro, gli immigrati di seconda generazione, i 30 anni della caduta del muro di Berlino e gli ottocento dall’incontro di Francesco d’Assisi con il Sultano d’Egitto, primo dialogo interreligioso della Storia, ma anche le proteste degli studenti di cinema polacchi contro le politiche del governo e il dramma dei salvadoregni deportati dagli Stati Uniti a causa delle politiche di Trump.

Tra le grandi personalità che verranno ricordate nel corso degli incontri e delle proiezioni, quelle di Don Minzoni, Luigi Barzini e Giovanni Falcone. Non mancherà un omaggio a Rutger Hauer con un corto inedito a tematica ambientalista.

L’ingresso a tutti gli incontri è libero.

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