Un Festival come non l’avete mai visto: Giovedì 13 novembre, serata tango

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“Il nemico è la semplificazione: è chiaro che ci sono movimenti fondamentalisti violenti all’interno dell’Islam: nel Corano stesso troviamo sia espressioni pacifiche sia espressioni che giustificano la violenza e la guerra”.

A parlare è Valentino Cottini,  presidente del Pontificio Istituto per gli studi Arabo Islamici, nell’ambito della giornata di martedi 11 novembre dedicata interamente alla Palestina e a Israele, in cui si è visto anche il documentario in concorso “Palestina per principianti” del regista Francesco Merini, il concerto del pianista palestinese Khaled W. Shomali e l’incontro con Maurizio Oliviero, ordinario di diritto pubblico comparato, e lo stesso Valentino Cottini.

Il problema è l’interpretazione che se ne dà, da parte nostra e da parte dei musulmani. Sarebbe stupido dire “questi non sono musulmani”, ma bisogna anche dire che questi sono un’esigua minoranza e che i musulmani stessi si sono rivolti contro l’Isis. Nonostante tutto, ancora funziona questa semplificazione: Islam, musulmani, uguale terroristi. Le semplificazioni, in realtà, sono micidiali.”

Oggi, mercoledi 12 novembre, il conflitto fratricida si sposta nella Polonia degli anni ’80 con Walesail nuovo film del premio Oscar Andrzej Wajda dedicato al fondatore di Solidarnosc. In serata seguirà l’incontro Edoardo Winspeare, uno dei nomi più importanti della cinematografia italiana contemporanea, che presenterà il suo nuovo film “In grazia di Dio”.

GLI APPUNTAMENTI DI DOMANI:

Nella giornata di giovedi 13 novembre, alle ore 16.30 presso il Museo Diocesano, arriva la regista Giusy Buccheri e il suo documentario in concorso (Italia, 2014) “Il futuro è troppo grande”.

La storia racconta di Re e Zhanxing, due giovani di seconda generazione, e della loro vita tra studio e lavoro, famiglia e amore, aspettative e timori nell’Italia di oggi. Re è nato a Roma in una famiglia filippina, Zhanxing è nata in Cina.

In serata, alle ore 19.00,  il cortometraggio in concorso “Il viandante” (Italia, 2014) del regista ternano Andrea di Bari.

Alle ore 21.00 il festival si sposta al Cenacolo San Marco con la serata dedicata alla danza argentina per eccellenza: il tango. Ad accompagnare la proiezione del film “Tango libre”di Frédéric Fonteyne sarà una lezione-esibizione di tango curata dal maestro argentino Hector Ourzuza.

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