Presentata la decima edizione del Festival Popoli e Religioni

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Si è svolta mercoledì 5 novembre al Cenacolo San Marco la conferenza stampa di presentazione della decima edizione del film festival “Popoli e Religioni”, avente come tema “Ogni città è una Gerusalemme”. Sono intervenuti il direttore dell’Istess Stefania Parisi, il direttore artistico Arnaldo Casali, l’assessore alla cultura del Comune di Terni Giorgio Armillei, il coordinatore del corso di laurea in Economia dell’Università di Perugia Alessandro Montrone, il presidente di Confartiginato Giuseppe Flamini, e Mario Fornaci, presidente della fondazione Carit e del Comitato d’onore del festival.

“Gerusalemme è un simbolo perché ogni città è multietnica, multiculturale e multi religiosa” spiega Stefania Parisi spiegando il tema scelto quest’anno per il festival e approfondito da Armellei: “Nella tradizione cristiana la salvezza ha la forma dalla città, la Gerusalemme Celeste. Oggi la città assume un ruolo sociale-politico determinante, diventa un elemento di apertura, di incontro. È l’elemento della pluralità”.

Parole di sostegno al festival esprime Mario Fornaci: “Quest’anno il titolo è molto centrato, perché parte dalla religione cattolica per estendersi a tutte le altre, accomunandole – è questo il bello del festival”. Popoli e Religioni è un festival che trova la sua fortuna grazie al volontariato, come spiega Arnaldo Casali: “Il festival è nato nove anni fa in un contesto in cui la città stava investendo sullo sviluppo culturale e cinematografico. Oggi, purtroppo quel contesto non esiste più e siamo rimasti solo noi. E questo perché il nostro festival si basa totalmente sul volontariato.

Di fronte ad ulteriori riduzioni del budget, siamo riusciti a tagliare le spese senza tagliare gli eventi”. Oltre ai pomeriggi e alle serate destinati agli adulti, il festival prevede anche proiezioni mattutine per le scuole e per le università. “E’ molto importante affrontare anche temi etici all’interno della nostra facoltà. Siamo attenti a determinate tematiche, ed iniziative di questo genere fanno parte della formazione e del background dei nostri studenti” dice Montrone.

A sostegno del festival anche le parole di Giuseppe Flamini, presidente di Confartigianato: “Sono un po’ rammaricato ad essere l’unica associazione di categoria ad aver aderito con un contributo, anche se piccolo. Ma questa deve essere una piccola scintilla”.

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