I vincitori della IX edizione 2013

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Concorso lungometraggi di finzione:
THE PRIEST’S CHILDREN
di Vinko Brešan  (Croazia – 2013)
Il giovane Padre Fabijan arriva su un’isoletta croata, destinato ad una parrocchia il cui parroco ha ottenuto un ruolo più importante. Preoccupato dal calo di natalità nell’isola e nel resto del paese, pensa ad un piano per portare nuova vita in Croazia. Insieme al religioso negoziante Petar inizia a bucare tutti i preservativi disponibili, e a loro si unisce anche il farmacista Marin, impazzito dopo la guerra, che si occupa di tutti gli altri preservativi e inizia a sostituire vitamine alle pillole anticoncezionali. Presto, la notizia dell’aumento del numero delle nascite comincia ad attrarre dall’estero visitatori con problemi di concepimento.

Concorso documentari:
LE COSE BELLE
di Agostino Ferrente, Giovanni Piperno (Italia 2013)
Quattro vite a confronto nella Napoli del 1999 ed in quella paralizzata di oggi. La fatica di diventare adulti attraverso gli occhi di quattro ragazzi napoletani, quattro sguardi pieni di tristezza, ironia, ingenuità, fragilità, cinismo, paura e bellezza.

Concorso cortometraggi internazionali:
GIÙ E SU
di Corina Zund (Svizzera 2012)
C’è qualcosa di speciale in un treno che viaggia di notte, sia che lo si veda viaggiare sia che si stia viaggiando proprio su quel treno.La magia dei treni di notte che collegavano la Svizzera e l’Italia, soppressi nel 2009,raccontata dalle testimonianze di chi ci ha lavorato.

Concorso cortometraggi giovani:
IL PALLONCINO
di Giovanni Grandoni (Italia 2013)
Roma Termini. Una folata di vento porta via dalle mani di una bimba il suo palloncino. La piccola per ritrovarlo sarà costretta a scoprire le mille storie che la gigante stazione e la sua piazza portano con sé: mendicanti, turisti, pendolari, artisti di strada… sono solo una piccola parte degli impulsi vitali che Termini, ogni secondo, emana.

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