ANGELO ALLA CARRIERA A GIULIANO MONTALDO

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E’stata la giornata di Giuliano Montaldo, quella di martedì 10 novembre al festival “Popoli e religioni”.

Steve Della Casa, tra i più noti critici cinematografici italiani, ha consegnato l’Angelo alla carriera del festival “Popoli e religioni” all’autore di “Giordano Bruno”, “Sacco e Vanzetti” e “Marco Polo” nel corso di una serata che ha visto anche la proiezione di “I demoni di San Pietroburgo”, il film sulla vita di Dostoevskij girato da Montaldo nel 2007 dopo quasi vent’anni di inattività.

La terza giornata del festival si è aperta alle 9 con la proiezione, per le scuole, del film “Teza” di Haile Gerima, mentre alle 10, sempre al Cityplex “Sacco e Vanzetti” di Montaldo. Nel pomeriggio alle 15.30 “Slumdogs”, il documentario girato dal regista ternano Riccardo Palladino nelle baraccopoli di Korogocho, in Kenya. Alle 16 “Via Anelli” di Marco Segato, alle 18 “La fortresse” di Fernando Melgan, alle 23 “The Korean Wedding Chest”.

Alle 21 la consegna dell’Angelo alla carriera, che negli anni passati è stato consegnato a Krzysztof Zanussi, Franco Battiato e Alessandro D’Alatri.

Un riconoscimento che va ad un autore che ha saputo avvicinare i popoli (con Marco Polo), riflettere su scienza e fede (“Giordano Bruno”) e raccontare il tema dell’integrazione e dell’immigrazione quando i “delinquenti” erano gli italiani d’America come Sacco e Vanzetti, uccisi non solo per un errore giudiziario e motivi politici, ma anche per una forma di razzismo nei confronti degli italiani, di cui oggi – in Italia, in un rovesciamento dei ruoli – sono vittima tanti stranieri.

La consegna del premio a Montaldo vuole anche rappresentare un momento di unità del polo cinematografico ternano, oggetto di tante aspettative in passato che oggi sembrano in gran parte deluse.

Il palco del Cityplex ha visto infatti riuniti, insieme alla direzione del festival “Popoli e religioni”, il fondatore del festival “Le vie del cinema” di Narni scalo (Giuliano Montaldo) e il direttore artistico del festival “Cinema è/& lavoro” di Terni.

Montaldo, che nel pomeriggio ha partecipato ad un convegno su Bergman all’università e ha intrattenuto la platea con divertenti aneddoti e con un commosso ricordo di Gian Maria Volontè, ha salutato il pubblico del festival annunciando il nuovo film, che si chiamerà L’industriale.
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